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L’antica Kentoripa decantata da Cicerone, da Tucidide e da Diodoro Siculo
Da Paternò fin quasi a Bronte tutto le si para dinanzi il grande cono fumante, dalla cima spesso coperta di nevi alla modesta terrazza su cui, a breve distanza l’una dall’altra, sorgono Adernò, Biancavilla e S. Maria di Licodia, mentre giù nell’ampia valle, gialla di biade e verde di vigne e di aranceti, serpeggia con le sue grandi volute il Simeto che si vede poi scomparire verso sud est tra le pendici dell’Etna e le piccole alture arsicce e nude di Cipollazzo e di Monte Poira.
Guido Libertini, 1926
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La villa Ellenistica
Il Foro
La Pannaria
Il Museo Archeologico ( Apertura da Martedì a Domenica dalle 09.00 alle 19.00)
Il Tempio degli Augustali
La Chiesa Madre
I vasi centuripini erano assai noti nell'antichità, e in particolare nell'antica Roma, per la raffinatezza della lavorazione e l'accuratezza e l'eleganza delle raffigurazioni.
Oggi abbelliscono i più importanti musei archeologici d'Europa e d'America



